Ottimizzazione SEO per i Siti Web

Indice dell'articolo

Il sito web è l’asset più importante che hanno a disposizione aziende e professionisti per fare marketing sul web.

Molto spesso il sito viene trascurato in favore degli account social, peccato che quest’ultimi siano di proprietà del social network e lasciati a noi utenti (anche aziende e professionisti) solo in comodato d’uso; sito e database sono gli unici asset di nostra proprietà per le attività di marketing che possiamo mettere in campo.

Allo stesso tempo per ottenere contatti, è fondamentale che il sito web sia posizionato su Google, e questo si ottiene tramite un’ottimizzazione costante e delle Campagne SEO.

In questo articolo andremo a vedere tutti i passaggi fondamentali per ottimizzarlo in ottica SEO.

Che cos’è l’ottimizzazione SEO di un sito web

L’ottimizzazione SEO consiste nell’eseguire una serie di operazioni tecniche di Search Engine Optimization (SEO) volte a potenziare la visibilità di un sito web nei risultati dei motori di ricerca, quali Google, Bing, Yahoo, DuckDuckGo, Ecosia e altri.

Queste ottimizzazioni posso riguardare il sito stesso (on site) sia strategie esterne al sito (off site).

La SEO rappresenta la disciplina del Digital Marketing dedicata al miglioramento del posizionamento delle pagine web nei risultati organici (non sponsorizzati) dei motori di ricerca.

È un insieme di strategie e pratiche finalizzate ad accrescere la visibilità di un sito web migliorandone la posizione nelle graduatorie dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento, noti come organici.

SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization, che si traduce letteralmente in “ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Vantaggi ottimizzazione di un sito internet

I vantaggi sono innumerevoli e tutti importanti, vediamoli insieme e analizziamoli uno per uno:

  1. aumento vendite e lead: un sito ottimizzato riceve molte più visite di potenziali clienti e per questo produce molte vendite o richieste di preventivo,
  2. miglioramento brand awarness: avere un sito ottimizzato significa apparire molto di più online e quindi migliorare il percepito della propria attività,
  3. migliorare l’immagine aziendale: gli utenti vedranno un sito realizzato in modo corretto con tante informazioni utili e sicuramente considereranno tutto questo molto positivo.

Tutto questo produrrà un aumento di fatturato e una fidelizzazione maggiore dei tuoi clienti. Non male, no? Vediamo come si ottimizza un sito internet, passaggio dopo passaggio.

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Cambio di mentalità: user first!

Facciamo una premessa fondamentale, l’esperienza delle persone o utenti viene prima di tutto, anche delle nostre esigenze.

Quindi non dobbiamo pensare solo a vendere. Dobbiamo ragionare in un altro modo, cioè ad essere utili e rilevanti con i contenuti.

Le persone cercano online informazioni, prodotti e servizi e mentre le cercano hanno tantissimi dubbi. Noi dobbiamo proporgli contenuti che risolvono i loro dubbi.

In questo modo diventeremo rilevanti e trasformeremo i nostri visitatori in clienti.

Keyword research

Il primo passo è fare sempre una keyword research per trovare tutte le parole chiave e gli intenti di ricerca che le persone digitano nei motori di ricerca.

Mettiamo qualche definizione per chiarire tutti i passaggi:

  • Search Intent: intento di ricerca, cioè ciò che crea il bisogno di cercare.
  • Query di ricerca: ciò che scrivono gli utenti nella barra di ricerca.
  • Keyword: ciò che il consulente SEO usa per ottimizzare un sito web.

E’ il bisogno dell’utente o search intent che crea la keyword, noi dobbiamo solo seguirlo in questo viaggio ed assecondare l’utente.

Come si sviluppa una ricerca online

Se ti chiedi come funziona Google, e come si compone una ricerca online, ecco qui la risposta:

  1. Google scansiona nuovi e vecchi url in continuazione,
  2. Google indicizza gli url,
  3. Gli utenti effettuano la ricerca,
  4. Algoritmo del motore di ricerca rilascia le risposte in ordine in una SERP,
  5. Utente soddisfa il suo bisogno oppure effettua nuova ricerca.

Semplificando, noi dobbiamo considerare questo percorso dove tra il nostro contenuto e l’utente che effettua la ricerca c’è un motore di ricerca che media tra il nostro progetto e i bisogni dell’utente:

  1. Search Intent (bisogno inespresso dell’utente),
  2. Query di ricerca (bisogno espresso dall’utente nel motore di ricerca),
  3. Keyword (cosa noi capiamo del bisogno e inseriamo nella pagina del sito),
  4. Contenuto (la nostra proposta di soluzione ai bisogni dell’utente).

Non esistono segreti o formule magiche nella SEO, tutto il meccanismo si basa su un principio cardine così espresso: le persone cercano soluzioni ai loro problemi sul motore di ricerca che a sua volta propone i contenuti più pertinenti.

Il nostro obiettivo è creare contenuti per risolvere i dubbi e le paure dei nostri potenziali clienti.

SEO on site

Con il termine ottimizzazione SEO on Site s’intendono tecniche e strategie per migliorare le pagine di un sito web o di un e-commerce per aumentare traffico e conversioni.

In primis, bisogna aumentare il traffico verso il sito web, poi aumentare la percentuale di conversioni, cioè vendite o richieste di preventivo.

I livelli della SEO on Site

Questa ottimizzazione si basa su tre fasi:

  • Ricerca degli intenti di ricerca e delle parole chiave,
  • Scrittura di articoli in ottica SEO,
  • Ottimizzazione tecniche del sito.

In pratica noi lavoriamo su vari livelli ma tutti interni al sito e che si riferiscono sia alla struttura del sito sia al singolo contenuto o pagina. In entrambi i casi gli elementi da ottimizzare sono:

  • Title
  • Description
  • Titolo H1
  • Paragrafi H2, H3…
  • URL
  • Immagini
  • Link interni
  • Post correlati
  • Scrittura
  • Rich snippet e dati strutturati
  • Velocità pagina

L’inserimento di Title e Description che appaiono sul motore di ricerca e dei vari H1, H2, H3 ecc che invece arricchiscono di paragrafi la pagina sono le ottimizzazioni più famose e comuni.

Per testarli io uso questo strumento gratuito che simula le Serp di Google.

I link interni e la velocità delle pagine, con un occhio di riguardo ai core web vitals, sono forse i fattori più trascurati dai progetti online oggi.

Le immagini e la loro ottimizzazione SEO, oggi giocano un ruolo fondamentale, perché spesso sono una delle principali cause di lentezza di un sito web. Quando lavoriamo le immagini facciamo sempre molta attenzione a questi tre aspetti:

  1. peso delle immagini non superiore ai 100 kb,
  2. preferibilmente usare il nuovo formato webp,
  3. nominare le foto con la parola chiave che le spiega,
  4. ricordarsi di inserire sempre l’alt tag o testo alternativo dell’immagine dopo averla caricata online.

SEO off site

La SEO off site per definizione, riguarda tutte le strategie di ottimizzazione SEO che si svolgono al di fuori del tuo sito Web.

Spesso la si identifica solo con la link building, ma in realtà ci sono molte altre tattiche di SEO off site che dovresti usare se vuoi ottenere un vantaggio competitivo.

Tattiche come la costruzione del brand e delle citazioni, il content marketing, i social media e molte altre svolgono un ruolo importante in una strategia SEO completa.

In pratica, la SEO off site è quell’insieme di attività che costruiscono la tua autorità online, senza la quale il tuo sito non potrà battere i competitor che hanno già un’autorità superiore.

I link sono uno dei segnali off page più importanti che analizza l’algoritmo di Google. Alcuni anni fa erano forse il fattore di ranking più importante in assoluto, oggi sono uno dei fattori più determinanti.

Strategie di SEO on site che possiamo sfruttare

Queste di seguito sono le principali strategie di SEO on site che possiamo usare per aumentare le visite e le conversioni del nostro sito web:

  1. Link Building (autorità e numero domini e pagine),
  2. Brand Building (sei ricercato come un brand?),
  3. Content Marketing (i guest post, sondaggi, ricerche ecc),
  4. PR (comunicati stampa),
  5. Local SEO (Google Business Profile e Citazioni),
  6. Social media (segnali social),
  7. Forum (della tua nicchia creando discussioni),
  8. Influencer e Affiliazione Marketing,
  9. Podcast (contenuto popolare),
  10. Recensioni.

Troppo spesso questo tipo di ottimizzazione si risolve in un acquisto spasmodico di backlink. Oggi più che mai bisogna prestare attenzione a questo tipo di strategia perché può comportare penalizzazioni importanti che possono mettere in crisi la nostra attività.

Una strategia di link building ben ponderata produce risultati nel medio e lungo termine, richiedendo tempistiche ed investimenti adeguati e un’attenzione costante.

Non è sufficiente acquisire backlink in modo generico, poiché collegarsi a siti poco autorevoli potrebbe danneggiare la reputazione del sito web.

Per massimizzare i risultati, è fondamentale assicurarsi che i link siano di eccellente qualità e provengano da siti web autorevoli e affidabili.

La link building richiede una pianificazione e una strategia a medio e lungo termine. Questo processo può essere realizzato attraverso diverse metodologie, quali l’acquisizione di link da fonti di alta qualità, la creazione di contenuti di valore suscettibili di condivisione da parte degli utenti e il guest blogging su siti web correlati.

Pur richiedendo un impegno costante, pianificazione e strategia, i risultati ottenuti, se condotti correttamente, compensano gli sforzi investiti.

Il blog aziendale come asso nella manica

Un sito composto da 15 pagine difficilmente potrà avere un posizionamento sui motori di ricerca tale da ricevere centinaia di visite.

A questo punto diventa strategico il blog aziendale per poter inserire tutti gli articoli che mi servono per poter intercettare le ricerche degli utenti che ritengo strategiche.

Per questo l’ottimizzazione SEO di un sito web è un processo continuo, fatto di migliorie tecniche, inserimento di articoli nel blog, creazione collaborazioni con riviste e blog di settore per la pubblicazione di guest post e infine, l’analisi strategica dei dati e dei programmi analitici.

Conclusioni

Ovviamente bisogna mettere in programma degli investimenti perché la SEO ha dei costi ben precisi, che però sono nettamente inferiori rispetto ai costi legati all’advertising sui social media.

Ultimo aspetto da tenere in considerazione è che i risultati arrivano in un tempo non brevissimo, bisogna ragionare in un’ottica di medio e lungo periodo.

Però è un’attività che quando parte e si sviluppa bene, fa ottenere all’azienda e al professionista, ottimi risultati in termini di ritorno sull’investimento (ROI).

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