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Come scrivere un articolo per un sito web che vende localmente

La tua azienda ha un sito web e vuoi scrivere degli articoli per il blog per attirare i clienti del tuo territorio? E ti stai chiedendo che caratteristiche o frasi magiche devi inserire?

Rimarrai spiazzato, ma non esistono trucchi. Google è troppo intelligente per farsi “fregare”.

Anzi, i trucchi lasciamoli ai non professionisti e ai ciarlatani. Ogni motore di ricerca fa un servizio gratuito che avvicina i potenziali clienti alle aziende, creando corrispondenze tra query di ricerca e parole chiave.

Questi sono punti fondamentali per scrivere articoli in ottica SEO, sui quali torneremo in seguito con spiegazioni dettagliate:

  1. Scrivi per i tuoi clienti, per aiutare a risolvere i loro problemi, non i tuoi,
  2. Inserisci la keyword principale nel titolo e nel tag title,
  3. Scrivi bene, senza errori e non copiare mai articoli di altri,
  4. Utilizza sempre url parlanti meglio se brevi,
  5. Inserisci una meta description o descrizione che invogli il lettore a cliccare,
  6. Aggiungi link interni creando una logica di navigazione interna,
  7. Ottimizza le immagini in ottica SEO con alt tag, titolo e tag.
  8. Aggiungi altre keyword correlate nell’H1, H2, H3…,
  9. Inserisci sempre una cta in fondo come ad esempio un form contatti,
  10. Parole chiave senza esagerare mi raccomando,
  11. Scrivi come un giornalista, all’inizio la notizia importante e poi le informazioni minori,
  12. Tieni aggiornato sempre il tuo articolo utilizzando i dati che ti fornisce la Search Console.

Se questo elenco ti sembra troppo tecnico e pieno di parole astruse, non ti devi preoccupare, andrò ad analizzare punto per punto ogni aspetto.

1. Cosa cercano le tue buyer personas sul web?

Per prima cosa ti devi chiedere cosa interessa al tuo cliente tipo o buyer personas. Che problemi ha e quali gli puoi risolvere. Se lo aiuti quasi sicuramente acquisterà i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

Se pensi di fregalo con dei trucchetti sei fuori strada… Sappilo!

Sul web vige una massima molto semplice: help don’t sell!

2. Come scrivere il titolo e il tag title di un articolo

Analizzati i bisogni dei tuoi clienti trova le query di ricerca che stanno utilizzando per acquisire informazioni per risolverli.

La query primaria, possibilmente una keyword long tail diventerà quindi il focus e il titolo del tuo articolo. In questo mio caso la keyword long tail era: Come scrivere un articolo per sito web che vende localmente.

Eh si anch’io scrivo articoli per vivere, mi hai scoperto!

Non “vendere localmente”, non “articolo per sito web”, ma quella che ho scritto nel titolo (mai ripetersi troppo!) Le long tail sono il santo graal della SEO, trovarle porta tanti clienti.

Ogni Long Tail Keyword per la seo local deve avere anche la città o la zona o il quartiere (solo per le grandi città) che geolocalizza la tua attività. Esempio:

“RIstorante Pizzeria Da Mario a Roma” o “Studio Avvocati Rossi a Bologna”.

Il motivo è semplice: quando si usano questo tipo di keyword dalla coda lunga si è nella parte bassa del funnel, insomma si vuole acquistare qualcosa!

Usa tool gratuiti come il keyword planner e trend di Google per sapere se sono effettivamente ricercate quei termini. E magari inserisci la query sul motore di ricerca per avere spunti.

Se farai un articolo su una query che non viene ricercata avrai visite pari a 0. Quindi verifica bene, prima di sprecare del tempo prezioso.

Di norma poi, scelto il titolo, lo inserisco anche nel tag title, facendo le prove utilizzando l’utilissimo strumento di ottimizzazione di Seomofo.

Il tag title è importantissimo in ottica Seo e ricordati non deve mai essere un confuso elenco di parole chiave, sarà la prima riga che gli utenti leggeranno su Google, quindi deve avere un significato preciso, essere coerente, esaustivo e invogliare al click!

Su wordpress puoi installare il plugin Seo by Yoast per inserire il tag title e la meta description che vedremo in seguito.

3. Cosa succede se copio un articolo per il mio blog dal web?

A parte che è un reato, ma se vogliamo non considerare questo piccolo particolare, hai appena ammesso che sei il numero 2 in quel determinato campo.

Molto male e Google, che sa tutto, semplicemente penalizzerà il tuo sito.

Prendi spunto dai migliori articoli posizionati nei primi posti sul web, poi rielaborali, mettici del tuo e crea il migliore articolo possibile su quell’argomento, inserendo foto e video a supporto.

Facile no? No, non lo è, ma devi provarci. Non contare i caratteri e le parole, l‘articolo deve essere utile, risolvere i problemi del tuo utente, solo così diventerà in futuro un tuo cliente!

Ah, gli errori di grammatica e di sintassi sono banditi. Era sottinteso, ma lo voglio ricordare, non si sa mai.

4. Come scrivere l’url del mio articolo

I motori di ricerca premiano gli url parlanti, perché hanno bisogno di informazioni per collegare in maniera efficiente domanda (query utenti che hanno un bisogno) e offerta (articoli con parole chiave).

Inoltre l’url se è breve, è meglio. Di norma io inserisco il titolo per mantenere coerenza con il tutto. La coerenza è un’altra virtù che Google adora e premia.

Inserisci sempre la parola chiave che geolocalizza la tua attività.

5. Cosa devo scrivere nella meta description o descrizione

La meta description o descrizione serve per convincere l’utente a entrare nel sito, non serve inserire parole chiave in essa, deve però naturalmente essere coerente con il tutto.

Il nostro cervello ha bisogno di coerenza, una cosa fuori posto o strana, ci allarma subito e ci fa scendere con lo scroll e addio alla conversione.

Insomma una buona descrizione migliora la ctr (click through rate) dell’articolo. Come puoi verificare questo fattore?

Usando la Search Console di Google e andando a ricercare cosa hanno fatto gli utenti, quando hanno fatto quelle determinate ricerche ed è uscito il tuo articolo.

Semplice? No, non è mai semplice, scrivere un buon articolo è un processo lungo laborioso che non finisce mai, ma questo lo scopriremo più avanti.

6. A che cosa servono i link interni in un sito web?

Se i link esterni, se fatti con logica e senno, da siti validi, sono un fattore importante di ranking, i link interni servono anche come fattore di ranking, ma soprattutto servono per mantenere il lettore sul tuo sito.

E’ normale oggi attuare una navigazione compulsiva e rapida, in particolare con lo smartphone.

Di norma stiamo su una pagina 30/40 secondi e leggiamo solo il 20/30% del testo. Per questo sono fondamentali elenchi puntati, grassetti, corsivi, virgolettati e i link interni per mantenere l’utente nel sito e magari provare a trasformarlo in un cliente.

E poi più link interni vanno verso una determinata pagina o articolo e più stai dicendo a Google che quella determinata pagina è importante.

7. Come si ottimizzano le immagini in ottica SEO?

Google non è solo un motore di ricerca di articoli o pagine, ma anche un enorme motore di ricerca di video (youtube è il secondo motore al mondo) e di immagini.

Le stesse immagini che inserisci nell’articolo devono essere ottimizzare in ottica seo e questo si ottiene con alcuni passaggi:

  • riduzione della foto a 30/40 kb attraverso programmi che la comprimono,
  • Inserimento di parole chiave nel titolo, oggetto e tag della foto (tasto destro e poi clicca su dettagli)
  • inserimento del significato della foto nell’alt tag.

Ricorda sempre di inserire parole chiave che geocalizzano la tua attività e parole chiave legate al brand e prodotto che è presente in foto.

8. Come usare gli H1, H2, H3 ecc in un articolo

Questo qui di sopra è un H2. Il titolo in alto all’inizio è un H1. Sono tutti luoghi dove posizionare query di ricerca senza esagerare.

Senza esagerare mi raccomando! Hanno una logica discorsiva nello svolgimento dell’articolo…

Ricordati che scrivi per il cliente, per aiutarlo, se scrivi per te e per fatturare non va bene e non fatturerai nemmeno un centesimo bucato.

Gli H2 non devono essere ripetizioni dell’H1, ma devono arricchire e riempire di sfaccettature l’esperienza dell’utente durante la lettura del testo. Sono insomma dei sottotitoli o titoli di paragrafo.

Facilitano la lettura inserendo punti fissi di notevole importanza.

9. Dove devo inserire la CTA in un articolo?

Di norma io la inserisco in fondo, a meno che non sia un ebook da scaricare, preferisco che l’utente legga tutto o quasi tutto e poi se è convinto lo lascio convertire.

Ma puoi inserirlo anche a metà dell’articolo e in fondo. Evita pop up, danno fastidio a te mentre navighi, perché vuoi dare rovinare l’esperienza di lettura dei tuoi lettori?

Usa un form classico, crea un thank you page correlata e poi infine crea l’obiettivo/conversione su Analytics, così potrai misurare quanti contatti ti porta ciascun articolo!

Non male come informazione!

10. Più parole chiave metto e più si indicizza il mio articolo?

No, no e ancora no! Mettiti nei panni di un utente che entra nel tuo sito. Ti piacerebbe leggere un capoverso così?

Vuoi sapere come scrivere un articolo per la Seo? Sai che con la seo il tuo articolo sarà in prima posizione su google? In questo articolo parleremo proprio di questo: come diventare primi su google con la Seo…

Orrore diabolico! Chiunque scapperebbe a gambe levate. Inseriscile calmierandole il più possibile e usando dei sinonimi. Ciò ti aiuterà anche a migliorare il posizionamento del sito.

Le parole chiave non devono essere solo nome azienda, prodotti, servizi, ma anche le zone dove svolgi l’attività. Ti servono per far capire a Google che sei una realtà locale.

Se hai una ferramenta a Genova, non ti serve essere trovato da un utente di Cagliari che vuole comprare un martello.

11. Come si scrive sul web?

Esattamente come fa un giornalista sulla carta stampata, cioè rispondendo alle 5 fatidiche domande: Chi, che cosa, come, quando e perchè?

E poi iniziando con i fatti salienti fino a lasciare gli approfondimenti alla fine. Insomma non è un giallo ma un articolo di cronaca.

Deluso?

Ricordati che devi scrivere come vorresti che gli altri scrivessero per te.

12. Pubblicato l’articolo, il lavoro è terminato?

No, il bello inizia ora. Per prima cosa aggiorna la sitemap del sito, scaricandola dal plugin Seo by Yoast e inserendola nella Search Console.

Poi, alcuni mesi dopo, inizia a monitorare l’articolo sulla Search Console di Google e noterai se ti sono sfuggiti delle query di ricerca che possono migliorare il tuo articolo e renderlo più utile.

Più utile significa più fatturato, ricordatelo.

Gli articoli sono come il vino, più si invecchiano e più soddisfazioni danno, l’importante è saperli conservare e valorizzare nel tempo!

Il content marketing è una scienza inesatta, ci vuole tempo e costa soldi, ma nei prossimi dieci anni esploderà. Molto più di adesso e, molto più di quello che si pensa.

Se vuoi realizzare una strategia di content marketing per la tua azienda o vuoi verificare gli articoli che hai fatto, compila il form per ricevere una consulenza gratuita. Grazie per la lettura.

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