Vuoi che la tua attività, il tuo studio o il tuo negozio compaiano quando qualcuno cerca su Google Maps “dentista vicino a me” o “idraulico a Forlì”?
Ottima notizia: Google mette a disposizione di negozi, aziende, professionisti e artigiani uno strumento gratuito e potentissimo, la Google Business Profile, che molti continuano a chiamare Google My Business (o GMB).
In questa guida ti spiego, passo dopo passo, come inserire la tua attività su Google Maps, come rivendicarla se qualcuno l’ha già creata al posto tuo, come superare la verifica senza impazzire e cosa fare dopo, perché essere sulla mappa è solo il primo passo: il vero obiettivo è essere scelti.
Cos’è il Profilo dell’attività su Google (l’ex Google My Business)
Il Profilo dell’attività su Google è una scheda gratuita che raccoglie tutte le informazioni utili sulla tua attività: nome, indirizzo, orari, telefono, sito web, foto, recensioni, servizi e aggiornamenti. È, a tutti gli effetti, un mini-sito che Google mostra nei punti più trafficati del suo ecosistema.
Pensala come una vetrina affacciata sulla via più frequentata della città, con la differenza che quella via la percorrono ogni giorno milioni di persone con lo smartphone in mano e un bisogno preciso da soddisfare.
La stessa scheda compare in più posti:
- su Google Maps, quando qualcuno cerca un’attività o una categoria nella zona;
- nella ricerca Google, nel cosiddetto “local pack”, il riquadro con la mappa e i primi tre risultati locali;
- nel pannello laterale che appare quando qualcuno cerca direttamente il nome della tua attività;
- sempre più spesso, anche nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google, che pescano informazioni proprio da schede, recensioni e siti web.
Il nome è cambiato nel 2022, ma la sostanza no: chi ha una scheda curata intercetta clienti, chi non ce l’ha lascia la porta aperta ai concorrenti.
Prima di iniziare: cosa ti serve
Prima di metterti al lavoro, prepara il necessario. Ti farà risparmiare tempo e qualche mal di testa.
- Un account Google aziendale. Il mio consiglio è creare un unico account dedicato all’attività, da usare per tutti gli strumenti Google: Profilo dell’attività, Google Analytics, Search Console, canale YouTube, Google Ads. Evita di usare l’account personale di un collaboratore: se un giorno se ne va, rischi di restare chiuso fuori dalla tua stessa scheda.
- Dati coerenti. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque: sito, social, directory, insegna. Per Google sono come le impronte digitali dell’attività: se non combaciano, la fiducia cala.
- La categoria giusta. Pensa già a quella più precisa possibile: “Studio dentistico” è meglio di “Medico”, “Pizzeria” è meglio di “Ristorante”.
- Qualche foto vera. Esterno, interno, staff, prodotti, lavori realizzati. Niente immagini di repertorio.
- Uno smartphone a portata di mano. Ti servirà quasi certamente per la verifica.
Controlla se la tua attività è già su Google Maps
Prima di creare una scheda da zero, verifica che non esista già. Capita spessissimo: Google genera schede in automatico partendo da dati pubblici, oppure le crea un cliente o un ex dipendente. Creare un doppione è uno degli errori più comuni, e confonde sia Google sia i clienti.
Apri Google Maps, cerca il nome della tua attività e la città. Se compare, non devi crearla: devi rivendicarla.
Come rivendicare un’attività già presente su Google Maps
Rivendicare una scheda significa dire a Google: “questa è mia, me ne occupo io”. Ecco come fare:
- Apri Google Maps (da computer o dall’app) e cerca il nome dell’attività.
- Apri la scheda e cerca la voce “Rivendica questa attività” oppure “Sei il proprietario di questa attività?”.
- Accedi con l’account Google aziendale che hai preparato.
- Conferma o correggi i dati: indirizzo, sito web, orari, telefono.
- Scegli il metodo di verifica proposto e segui le istruzioni sullo schermo.
E se la scheda risulta già gestita da qualcun altro? Puoi richiedere l’accesso direttamente dalla procedura: Google contatta l’attuale gestore e gli concede alcuni giorni per rispondere. Se non risponde, spesso puoi procedere tu con la verifica. Se invece il gestore è un ex collaboratore o una vecchia agenzia, conviene prima provare a chiedere il trasferimento in modo amichevole: è la strada più veloce.
Come creare una nuova scheda su Google Maps, passo dopo passo
Se la tua attività non c’è, è il momento di crearla. La procedura richiede pochi minuti.
- Vai sulla pagina del Profilo dell’attività su Google (google.com/intl/it_it/business) e accedi con l’account aziendale. In alternativa puoi partire da Google Maps, con la voce “Aggiungi la tua attività”.
- Inserisci il nome dell’attività, esattamente come appare nel mondo reale: sull’insegna, sui documenti, sul sito. Niente parole chiave aggiunte, ne riparliamo tra poco.
- Scegli la categoria principale, la più specifica possibile. È uno dei fattori che pesano di più su come e quando Google ti mostra. Potrai aggiungere categorie secondarie in seguito.
- Indica se hai una sede che riceve clienti. Se sì, inserisci l’indirizzo e posiziona correttamente il segnaposto sulla mappa. Se invece lavori a domicilio o presso il cliente (idraulici, imbianchini, consulenti che si spostano), puoi nascondere l’indirizzo e indicare la zona servita, ad esempio “Forlì, Cesena, Ravenna”.
- Aggiungi i contatti: numero di telefono e sito web.
- Avvia la verifica con il metodo che Google ti propone.
- Completa la scheda: orari, descrizione, servizi o prodotti, foto, attributi (accesso disabili, parcheggio, pagamenti accettati e così via).
Una scheda compilata al 100% non è un vezzo da perfezionisti: più informazioni dai a Google, più occasioni ha di mostrarti alla persona giusta.
La verifica: perché oggi Google ti chiede un video
La verifica è il momento in cui dimostri a Google che l’attività esiste davvero e che sei tu a gestirla. Funziona un po’ come il buttafuori all’ingresso di un locale: finché non mostri il documento, resti fuori, e la tua scheda non compare (o compare senza che tu possa gestirla).
Un tempo si riceveva una cartolina con un codice per posta. Oggi la cartolina è diventata l’eccezione e il metodo più diffuso è la verifica tramite video, soprattutto per le schede nuove o per quelle che cambiano indirizzo. A seconda del settore, della zona e della storia della scheda, Google può proporti uno o più di questi metodi:
- video registrato dallo smartphone, oggi il più comune;
- videochiamata dal vivo con un operatore Google;
- telefono o SMS;
- email;
- verifica immediata, se il sito è già verificato in Google Search Console con lo stesso account;
- cartolina, ormai sempre più rara.
Non sei tu a scegliere: Google ti mostra solo i metodi disponibili per la tua scheda.
Come superare la verifica video al primo colpo
Il video non deve essere da Oscar, ma deve essere convincente. Ecco cosa mostrare:
- dove ti trovi: la strada, i palazzi vicini, un cartello stradale o il numero civico;
- l’insegna con il nome dell’attività, identico a quello della scheda;
- la prova che sei tu a gestirla: apri la porta con le chiavi, accedi al retro, mostra attrezzature, mezzi aziendali o materiale con il logo.
Qualche regola d’oro: registra un’unica ripresa continua, senza tagli né montaggi, direttamente dalla procedura di verifica e con lo stesso account che gestisce la scheda. Evita di inquadrare volti o documenti riservati. E mentre la verifica è in corso, non modificare nome, indirizzo o categoria: rischi di far ripartire tutto da capo.
Dopo la verifica: come trasformare la scheda in una calamita per clienti
Una volta verificata, la scheda è online. Ma lasciarla lì a prendere polvere è come aprire un negozio e non accendere mai le luci. Ecco su cosa lavorare:
- Orari sempre aggiornati, compresi festivi, ferie e chiusure straordinarie. Non c’è niente di peggio di un cliente che trova la serranda abbassata quando Google diceva “aperto”.
- Foto reali e frequenti: ambienti, staff, prodotti, lavori finiti. Le persone devono riconoscere il posto quando arrivano e sentirsi già a casa.
- Aggiornamenti e offerte: puoi pubblicare novità, promozioni ed eventi direttamente sulla scheda.
- Recensioni: chiedile ai clienti soddisfatti e rispondi a tutte, anche a quelle negative. Ho scritto una guida dedicata su come gestire le recensioni su Google.
- Servizi e prodotti: descrivili con le parole che usano i tuoi clienti, non con il gergo tecnico.
- Contatti diretti: dove disponibile, puoi collegare WhatsApp o attivare i messaggi, così chi ti trova può scriverti con un tocco.
Più la scheda è viva, più Google tende a proporla. Se vuoi andare a fondo, leggi anche come ottimizzare la scheda del Profilo dell’attività.
Come Google decide chi mostrare su Maps
Essere sulla mappa non garantisce di essere visti. Google stessa spiega che i risultati locali si basano soprattutto su tre fattori (fonte: Guida di Google Maps):
- pertinenza: quanto la tua scheda corrisponde a ciò che la persona sta cercando;
- distanza: quanto sei lontano dal punto della ricerca, o dalla località indicata;
- prominenza: quanto sei conosciuto e apprezzato, online e offline, tra recensioni, citazioni, link e notorietà del marchio.
Immagina di cercare una pizzeria a Cesena alle otto di sera. Google non ti mostra la pizzeria migliore d’Italia, ma quella giusta per te in quel momento: vicina, aperta, ben recensita e che fa davvero pizza. Sulla distanza puoi fare poco (a meno di traslocare), ma su pertinenza e prominenza puoi lavorare eccome.
C’è poi un quarto ingrediente: la personalizzazione. I risultati cambiano in base alle ricerche precedenti di chi cerca, ai luoghi che ha visitato o recensito, ai suoi gusti. Due persone sedute allo stesso tavolo possono vedere risultati diversi.
Google Maps nell’era dell’intelligenza artificiale
Negli ultimi mesi la ricerca locale è cambiata parecchio. In Italia sono arrivate le AI Overview, i riassunti generati dall’intelligenza artificiale in cima ai risultati, e dall’ottobre 2025 anche AI Mode, la modalità di ricerca conversazionale di Google.
Cosa significa per la tua scheda? Che l’AI legge e riassume quello che trova su di te: descrizione, servizi, post, recensioni, risposte, sito web. Google sta anche sostituendo progressivamente la vecchia sezione “Domande e risposte” con risposte generate dall’AI, partendo dagli Stati Uniti. In pratica, le domande dei clienti troveranno risposta in ciò che hai già scritto online.
Il consiglio pratico: fai in modo che le informazioni importanti siano chiare, complete e coerenti ovunque. Se sul sito scrivi che sei aperto il sabato e sulla scheda no, l’AI fa come un bambino con due genitori che dicono cose diverse: si confonde, e alla fine non si fida di nessuno dei due. Se vuoi approfondire come farti citare dai motori di ricerca basati sull’AI, trovi tutto nella pagina dedicata alla SEO per l’AI.
Gli errori più comuni che ti fanno sparire dalla mappa
Alcuni errori sembrano furbate, ma sono scorciatoie che portano dritte in un vicolo cieco:
- aggiungere parole chiave al nome (per esempio “Rossi Idraulica Pronto Intervento Forlì Cesena 24h”): è contro le linee guida di Google e può portare alla sospensione della scheda;
- usare un indirizzo virtuale o una casella postale come sede;
- creare schede duplicate della stessa attività;
- dimenticare di aggiornare gli orari a ogni cambio, anche temporaneo;
- lasciare la scheda in mano all’account di un ex collaboratore o di una vecchia agenzia;
- comprare recensioni o offrire sconti in cambio di recensioni positive: Google le individua sempre meglio e le sanzioni sono severe;
- ignorare le recensioni negative: una risposta educata e concreta vale spesso più di dieci recensioni a cinque stelle.
Quanto costa e quanto tempo serve
Il Profilo dell’attività su Google è completamente gratuito. Non si paga per comparire né per restare sulla mappa.
I tempi dipendono soprattutto dalla verifica: con il video, la revisione può richiedere da poche ore ad alcuni giorni. Una volta verificata, la scheda diventa visibile in tempi brevi, ma la sua posizione nei risultati cresce gradualmente, man mano che arrivano recensioni, foto e aggiornamenti.
Si tratta quindi di un investimento a costo zero, che però chiede una cosa sola: costanza. Se vuoi accelerare, puoi affiancare alla scheda campagne di local advertising o di Google Ads mirate sulla tua zona.
Domande frequenti
Inserire un’attività su Google Maps è gratis?
Sì. Creare, verificare e gestire il Profilo dell’attività su Google non costa nulla. Si pagano solo eventuali campagne pubblicitarie, che sono facoltative.
Google My Business esiste ancora?
Sì, ma con un altro nome. Dal 2022 si chiama Profilo dell’attività su Google (in inglese Google Business Profile). La sostanza è la stessa e oggi la scheda si gestisce anche direttamente dalla ricerca Google e da Google Maps.
Posso inserire su Google Maps un’attività senza sede fisica?
Sì. Se lavori presso il cliente o a domicilio, puoi nascondere l’indirizzo e indicare la zona servita, per esempio le province di Forlì-Cesena e Ravenna. Non puoi invece usare un indirizzo virtuale o una casella postale.
Quanto tempo ci vuole per comparire su Google Maps?
Dipende soprattutto dalla verifica. Con il video servono in genere da poche ore a qualche giorno. Dopo la verifica la scheda compare rapidamente, mentre la visibilità nelle ricerche cresce nel tempo.
Perché Google mi chiede un video per la verifica?
Perché il video è più difficile da falsificare di una cartolina o di un codice via SMS. Serve a dimostrare che l’attività esiste davvero, che si trova all’indirizzo indicato e che sei tu a gestirla.
Cosa faccio se la mia attività è già su Maps ma non l’ho creata io?
Devi rivendicarla: apri la scheda su Google Maps, clicca su “Rivendica questa attività” e segui la procedura di verifica. Se qualcun altro la gestisce, puoi richiederne l’accesso direttamente da Google.
Posso cambiare il nome o l’indirizzo dopo la verifica?
Sì, ma con attenzione. Alcune modifiche importanti, come il cambio di indirizzo, possono richiedere una nuova verifica. Evita modifiche mentre una verifica è in corso.
Perché la mia attività non compare quando cerco la mia categoria?
Probabilmente non è un problema di presenza, ma di posizionamento: entrano in gioco pertinenza, distanza e prominenza. Categoria precisa, scheda completa, recensioni e aggiornamenti costanti sono le leve su cui lavorare.
Vuoi una mano con la tua scheda?
Questa guida ti dà tutto il necessario per inserire la tua attività su Google Maps in autonomia. Ma se vuoi che la tua scheda non si limiti a esistere e inizi davvero a portarti clienti, affidarne l’ottimizzazione a un professionista può fare la differenza.
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