Come funziona LinkedIn per le aziende

LinkedIn è un social media che ha ormai vent’anni sulle spalle. In questi anni è cambiato tantissimo e oggi è diventato uno strumento strategico per le aziende che vogliono fare B2B e per i professionisti che vogliono fare personal branding.

Sembra essere passato quasi un secolo da quando era solo un enorme database di curriculum.

Il mondo del recruitment lo utilizza ancora tantissimo, ma questa è un’altra storia e un mondo a se stante.

I suoi numeri ci dicono questo:

  • 600 milioni di utenti attivi nel mondo,
  • 12 milioni di utenti iscritti in Italia,
  • 20 milioni di aziende presenti su LinkedIn,
  • 14 milioni di posti di lavoro disponibili.

Tutti i marketer lo ritengono il social più performante per fare lead generation. Però cercare clienti non significa inviare messaggi a freddo, bensì bisogna ragionare nell’ottica di essere utili agli altri e creare relazioni di valore con essi.

Help don’t sell!

Inoltre LinkedIn è un social dove si possono trovare contenuti di valore per intavolare discussioni e relazioni di un certo livello.

Guida LinkedIn per aziende

Per prima cosa bisogna decidere gli obiettivi che si vogliono raggiungere e in secondo luogo identificare le proprie buyer personas.

Successivamente bisogna creare una linea editoriale di contenuti di valore che possono interessare e stimolare le interazioni delle nostre buyer personas.

Quali sono i formati più in voga su LinkedIn:

  • Post testuali,
  • Documenti PDF,
  • Post con Video,
  • Post con foto singole,
  • Post con multifoto,
  • Articoli,
  • Link ad articoli esterni e repost.

Tipologia dei contenuti:

  • Contenuti ispirazionali: video e immagini che attirano facilmente l’attenzione,
  • Contenuti informativi gratuiti: Post e Pdf dove si spiegano i processi per ottenere determinati risultati e guide pratiche per risolvere problemi di tutti i giorni,
  • Contenuti di vita quotidiana e news: Post in cui si parla di novità e di cose che osservo ogni giorno (es. se viaggio e vedo qualcosa di interessante, lo condivido. I social son pur sempre luoghi dove le persone si fanno i fatti degli altri e ce lo dobbiamo ricordare),
  • Post controversi/Opinioni: Post in cui si prende un argomento e lo si declina secondo la propria opinione chiedendo feedback ai lettori.

Gli Hashtag su LinkedIn:

Tutti i contenuti vanno poi categorizzati utilizzando degli hashtag scelti con cura. Gli hashtag più interessanti si possono seguire e possono diventare vere e proprie Keyword/Tag.

Con la giusta scelta di tag potete finire in trending topic, la visibilità del vostro post sarà massima e quindi otterrete potenzialmente più interazione, con tutto quello che ne consegue.

Consiglio personale: 1/2 hashtag su contenuto e 1/2 su brand!

Quando pubblicare i contenuti su LinkedIn?

La domanda posta è tendenziosa e sbagliata. Meglio ragionare sulla qualità del contenuto, ma se proprio dobbiamo scegliere direi che i momenti migliori sono le mattine dei giorni feriali.

E i momenti peggiori sono nel weekend e alla sera. Eh si, LinkedIn è un social da giorni feriali!

Il segreto del successo su LinkedIn è la costanza

Se pubblichi poco (meno di due contenuti a settimana) nessuno si accorgerà di te, o meglio, perderai opportunità perché chi ti apprezza avrà pochi contenuti tuoi da seguire e chi invece non ti conosce avrà poche possibilità di vedere un vostro post.

Un contenuto al giorno è un buon inizio!

Quanto costa fare marketing su LinkedIn?

Sicuramente non è gratis. Togliamoci dalla mente questo falso mito. Ognuno di noi ha budget e tempo limitato e anche quest’ultimo è una risorsa che costa un sacco di soldi!

Quindi tutto il tempo che impieghiamo a studiare la piattaforma, a creare contenuti e ad interagire con le persone ha un costo e noi lo dobbiamo quantificare e mettere a budget.

Questo deve essere chiaro: non fare campagne di advertising a pagamento come su Facebook non significa che LinkedIn sia un social gratuito!

Bisogna stabilire un budget preventivo di tempo e risorse da dedicare alla linea editoriale, in particolare se si ricorre a professionisti esterni. Non c’è altra strada e non ci sono scappatoie segrete.

Profilo personale vs pagina aziendale su LinkedIn

Questo è un grande dilemma.

Su questo aspetto LinkedIn è molto diverso rispetto agli altri social. Su Facebook e Instagram il profilo personale è personale e si può fare marketing solo usando la pagina aziendale.

Su LinkedIn è quasi l’opposto, al centro dell’attività di marketing risiede il profilo personale e le pagine hanno un potenziale inferiore, molto legato all’advertising.

Fondamentale è partire con il piede giusto e creare un profilo LinkedIn vincente.

Consiglio personale: una buona pagina LinkedIn è sorretta da tanti profili personali di dipendenti e collaboratori che la diffondono condividendo i contenuti e invitando i propri collegamenti a seguirla!

Consigli su come fare marketing su Linkedin

Se voglio attirare i potenziali clienti attraverso LinkedIn devo ragionare in un’ottica di Inbound Marketing.

Cosa significa?

Devo creare contenuti per tutte le fasi del “processo di avvicinamento al mio brand” di ogni potenziale utente.

Consiglio personale: dobbiamo fare contenuti che siano adatti ai nostri utenti, non agli algoritmi!

LinkedIn Insight Pagine Aziendali

Analizzate sempre questi dati che sono presenti nelle statistiche delle pagine LinkedIn. Tra essi si possono trovare tantissime informazioni utili:

  • Visitatori (statistiche e dati demografici),
  • Aggiornamenti (Visualizzazioni, clic, commenti, reazioni ecc per ogni post pubblicato),
  • Follower (quanti sono, chi sono e dati demografici).

Infatti un potenziale cliente potrebbe seguirvi come follower della pagina, e perché no, potete a questo punto contattarlo direttamente!

Attraverso gli “aggiornamenti” potrai testare e migliorare la qualità della tua linea editoriale, mentre su “visitatori” avrai il polso su come sta il tuo brand!

Se vuoi dare una spinta alla tua azienda su LinkedIn, contattami:

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